Le cose utili da fare

Per le persone che si approcciano per la prima volta alla pipa, e' consigliabile provare con una pipa dritta, in quanto molto piu' semplice da fumare.

La si puo' acquistare in KIT chiamati la mia Prima pipa, in commercio se ne trovano di svariati. Il tabacco a differenza di quello che si pensa, deve essere un tabacco non aromatico, in quanto le prime volte non sapendo fumare irriterebbe la lingua con un sentore di piccante.

Non deve essere eccessivamente umido, la pipa si spegnerebbe in continuazione, cosi' accumulando all'interno la famosa ACQUERUGIOLA amara e disgustosa e inoltre si dice che si sente " Cantar le raganelle" per via dei gorgoglii.  Saperla caricare e' una cosa fondamentale alla riuscita della fumata, si prendono pizzichi di tabacco e si lasciano cadere nel fornello fino a raggiungere una distanza dall'orlo del camino stesso di circa 4-5 mm. Dopo un ultimo pizzico e si procede a spingerlo giu' ma non troppo con il dito anulare.

Si puo' procedere alla prima accensione,che viene effettuata preferibilmente con fiammiferi di legno o accendini a gas puro. Il cerino o la zippo rovinerebbe immediatamente la fragranza del vostro tabacco, e col tempo anche la vostra pipa. la prima accensione appunto col fiammifero serve a bruciare e carbonizzare lo strato superficiale del tabacco. questo una volta bruciato si innalza e forma un cumuletto, che opportunamente con il vostro pigino lo spingete nuovamente giu' e iniziate la vera e propria accensione col secondo fiammifero.

Si procede a fare tirate brevi e repentine e muovendo all'interno del fornello il fiammifero affinche' tutta la superficie diventi rossa con la brace, si continua a tirare e a sistemare il tabacco con il pigino, fino a che' sentirete tirare bene e vi fermate.Se la pipa e' accesa bene ed il tabacco e' buono e non troppo umido, . Tirare spesso significa scaldare la pipa e rischiare di spaccarla, oltre ad accumulare acquerugiola all'interno.

Per i primi approcci e' consigliabile acquistare una pipa RODATA.

La pipa rodata e' una pipa in cui internamente al fornello si e' gia formata una sorta di crosta carboniosa, che rende la pipa piu' resistente alla imperfetta fumata di un principiante.

Le cose inutili da evitare.

Vecchie leggende metropolitane, spesso asseriscono che una pipa se bagnata con grappa, wiskey, rhum o distillati vari, dona una fumata piu' gradevole. Niente di piu' falso e pericoloso per la vostra pipa, infatti trattandosi di legno (da non dimenticare), la pipa ha una sua umidita' che acquista e perde a seconda del numero di fumate negli anni. Quindi bagnare la pipa con distillati vari, disidrata la radica eccessivamente e spesso questa si CREPA. Invece se si vuole dare una nota dolce alla fumata e si vogliono evitare inconvenienti, si puo' cospargere il dito anulare con del miele, "cospargere e non affondare il dito nel miele come se doveste assaggiarlo" e  ruotarlo all'interno del fornello cercando di coprire  tutta la superficie . Questo facilita una sorta di crosta durante la fumata che protegge la pipa e la rende meno acida. Molti maestri costruttori di pipe, inoltre consigliano nel caso ci siano crepe interne al fonello , di miscelare a mo' di stucco, miele e polvere fine di cenere e con la stessa operazione di bagnare il fornello di miele si va a stuccare la pipa all'interno. Cosi' facendo le crepe vengono riempite e la crosta che si viene a formare funge da saldatura. 

Dopo ogni fumata, MAI e poi MAI tirare via il bocchino dalla testa della pipa mentre questa e' ancora calda, si rischia di spaccare il cannello irrimediabilmente e quindi distruggere la pipa, MAI posare la pipa calda su marmo e superfici fredde qualunque sia il materiale di cui e' composta la pipa, si rischia di spaccarla per differenza di temperatura (shock termico). Invece subito dopo aver finito la carica di tabacco e la pipa ormai si e' spenta, inserire subito uno scovolino in modo da assorbire l'umidita' cosi' che la radica non assorba il cattivo sapore della nicotina presente nel tabacco. Dopo circa 45 minuti ruotare il bocchino ed estrarlo lentamente cosi' da poter pulire la pipa con molta tranquillita'.

Dalla passione per il legno e dall'interesse profondo per il  fumo lento, dalla radica di erica e da altri legni particolari nascono le pipe  dal design piu' classico a quello piu' estroso. La pipa è un insieme di piaceri che inebriano l'olfatto, la vista , il tatto ed il gusto dell''appassionato. L'epoca in cui stiamo vivendo è mirata alla frenesia ed allo stress che ci induce a spendere sempre meno tempo per noi. Quindi la pipa da sempre è stata l'emblema di meditazione e di relax,

che consente all'appassionato di concedersi in qualsiasi momento della giornata un piacere inconfondibile, davanti ad un camino ad una finestra o al mare  gustando una buona miscela di tabacco dal gusto e dal profumo unico. Le svariate forme si addicono al diverso grado di esperienza e di conoscenza dell'arte di fumare la pipa. La pipa non è mai andata d'accordo con la fretta e la distrazione. In tanti  iniziano a fumare la pipa, molti resistono a stento per qualche giorno, pochi riescono ad evolversi e ad affinare l'arte del fumo lento. La pipa si spegne in continuazione... si raccoglie quella sorta di acqua giallastra ed amara  all'interno del pozzetto... il tutto avalla l'immediato abbandono del fumare la pipa? L' approccio piu' corretto è senz'altro quello di abbandonare la frenesia e lo stress e dedicarsi totalmente alla propria pipa.